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In principio - Dalla nascita dell'universo all'origine dell'arte. A Novara una mostra unica.

L'interno della mostra a NovaraNell’era del progresso, dettata dal sistema capitalistico e influenzata dalla tendenza esasperata alla modernità, l’uomo è ancora capace di un esercizio vitale, cioè quello di interrogarsi non soltanto sul futuro ma anche sul passato, il suo passato? Parliamo dell’origine, l’assoluto primordiale, la luce nel buio cosmico, la creazione dal nulla… Insomma la nascita della vita a ogni livello. Da dove veniamo? Chi siamo? Com’è fatto il bel pianeta che abitiamo e che posizione esso occupa in uno sconfinato universo fatto di sistemi, stelle, galassie?

Veduta della mostra

Fucina di risposte illuminanti a conferma di studi lunghi secoli, ecco la mostra “In principio – Dalla nascita dell’universo all’origine dell’arte”, un curatissimo progetto espositivo prodotto dal Teatro Coccia, organizzato da Codice – Idee per la cultura, in collaborazione con INGV – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e INAF - Istituto Nazionale di Astrofisica, promosso dal Comune di Novara, dalla Regione Piemonte e dal Sistema Culturale Integrato Novarese. Facile dunque intuire la città che lo ospita: Novara si rende custode del retaggio scientifico e artistico arroccando questa esemplare summa di studi tematici nel magnifico Complesso Monumentale del Broletto, di matrice medievale, composto da quattro strutture perimetrali a un cortile, costruite ognuna in un’epoca diversa. Parliamo di quattro palazzi, vale a dire dell’Arengo, dei Paratici, dei Referendari e del Podestà. Da sempre sede di mostre ed eventi dalla pregnante valenza culturale, il Broletto custodisce inoltre la prestigiosa Galleria Giannoni.

video introduttivoLa mostra, visitabile dal 29 novembre 2014 al 6 aprile 2015 (anche da gruppi scolastici, per i quali è prevista una precisa proposta didattica dalla forte connotazione interattiva), si concentra sul vasto e ancestrale studio delle origini dell’universo, comprendendo in esso il nostro pianeta – la Terra – e la vita degli esseri che la popolano. Focus importante sulla specie umana e le sue sfaccettate peculiarità, dal comportamento al linguaggio e alla parola, passando per la consapevolezza dell’identità, l’espressione dell’arte e della dimensione simbolica. Il tutto lungo un percorso di milioni di anni, una via di evoluzione, scoperta, invenzione, società e progresso.

Entrando nel vivo, la mostra è pensata nella sua accezione esplorativa quale viaggio immersivo nelle scoperte scientifiche, capace così di elaborare negli anni teorie e leggi che sono divenute materia di studio a livello globale. Per tale motivo si concepisce un percorso per i visitatori diviso in 7 sezioni, ciascuna con un titolo significativo e la disciplina di studio relativa:

  1. Dipinti astronomici di Alberto di FabioBig Bang – Astronomia e astrofisica: il principio assoluto, dal nulla all’universo, la nascita di tutto ca. 14 miliardi di anni fa, l’evento denominato Big Bang, dalla luce alla materia e con la materia la formazione delle stelle, delle galassie e dei pianeti.
  2. Terra e dintorni – Geologia: la storia della Terra in miliardi di anni vicino al Sole, stella che di anni ne ha 5 miliardi.
  3. Comincia la vita – Biologia: l’inizio della vita sulla Terra ca. 3 miliardi e mezzo di anni fa, quando il pianeta contava temperature elevatissime, con un’atmosfera priva di ossigeno. Formazione delle prime cellule organiche, antenate delle varie forme di vita, esseri umani compresi.
  4. La sfida di Prometeo – Antropologia: l’evoluzione dell’Homo SapiensGeographia di Tolomeo attraverso viaggi, scoperte e apprendimenti quali la coltivazione dei campi, l’allevamento, la costruzione di città, la formazione della società, la scrittura e il sistema legislativo.
  5. Il buio oltre la siepe – Neuroscienze: alla scoperta del cervello, l’organo più affascinante e misterioso del corpo umano.
  6. Bla bla bla – Linguistica: la forma di comunicazione esclusiva dell’uomo, la lingua, abilità unica in quanto organizzazione definita del pensiero.
  7. Perché non parli? – Estetica: la concezione della bellezza si manifesta attraverso l’arte, l’attività che distingue l’essere umano da ogni altro essere vivente.

Scritti di GalileiOgni sezione include oggetti preziosi, libri, rappresentazioni artistiche, modelli di studio a volte interattivi e video in cui vengono interpellati influenti esperti del settore riguardo i grandi dilemmi intorno alle origini e all’esistenza.

A prescindere dall’effettivo arco di tempo in cui la mostra è visitabile, ci si inoltra in un ambito nel quale il progetto novarese è destinato certamente a ritagliarsi un posto di rilievo nella storia museale italiana con indubbie proiezioni internazionali. Il valore di una mostra non cessa con la durata della sua esposizione ma prosegue imprimendosi nell’albo d’oro dei lasciti perché sa di aver comunicato l’essenza di un lavoro, che sia tecnico o intellettuale, e trasmesso nozioni per un apprendimento specifico e mirato. “In principio – Dalla nascita dell’universo all’origine dell’arte” raccoglie delle vere e proprie memorabilia che permangono, scolpite in un immaginario che si rende concreto agli occhi di chi vuole davvero sapere cosa ci ha creato e come.

L'opera di Sabrina TorelliEntriamo nella sala 1, dove ci attende la visione di un esemplificativo video introduttivo – a cura di Infini.to - affidato alle movenze e alle parole dell’astrofisico Giovanni Fabrizio Bignari. Saliamo le scale, accediamo alla mostra e subito troneggiano i dipinti astronomici di Alberto di Fabio, in tutto dodici, disposti su un pannello a formare un grande quadro di visioni colorate e magnifiche: “Studio gli elementi della natura e tento di decifrare la vibrazione delle note che compongono il cosmo.” (cit. Di Fabio).

L'allegoria del fuoco. Di Jan BrueghelDal figurativo passiamo al saggio, con la Geographia di Claudio Tolomeo, la sola opera di geografia matematica proveniente dal mondo antico. Tolomeo, vissuto nel II secolo d.C. ad Alessandria d’Egitto, elaborò il modello detto appunto “tolemaico”, che poneva la Terra al centro dell’universo seguendo le regole di un geocentrismo abbracciato anche dal cristianesimo (in quanto anche l’uomo era posto in posizione privilegiata). Questa teoria astronomica, tuttavia, dura poco poiché già a partire dal ‘500 molti scienziati iniziarono a mettere in discussione tale visione: Keplero, Galilei e Newton fornirono altre versioni e Copernico, nel 1543, pubblicò il modello eliocentrico del sistema solare, contenuto nel De revolutionibus orbium coelestium.

Uno dei video esplicativiIl primo video contestuale dell’astrofisico Amedeo Balbi ci racconta il Big Bang. A seguire, ecco palesarsi parte dell’opera di Galileo Galilei, un esemplare cartaceo del Sidereus Nuncius (1609-1610) e i Disegni originali delle lune. E’ invece recentissima la raffigurazione di Sabrina Torelli, intitolata Punto di luce. Serie cicli cosmici (2011), un disegno a pennarello eseguito su pelle. Indagando gli elementi naturali, quelli che compongono la materia, ci imbattiamo nel manoscritto Mundus subterraneus, dell’eclettico studioso Athanasius Kircher (1602-1680), e nel volume cartaceo Philosophiae naturalis principia matematica (1687) di Isaac Newton. Sopra la teca campeggia l’appagante Allegoria del fuoco, riproduzione del dipinto di Jan Brueghel.

Sismografo PalmieriLa spiegazione video della geofisica e vulcanologa Claudia Piromallo sulla struttura della Terra ci incanala verso la riproduzione interattiva del pianeta e dei suoi strati. Si parla anche di pangea, di terremoti, e a tal proposito osserviamo importanti strumenti di studio come il sismografo elettromagnetico Palmieri (copia storica).

Una delle teorie certamente più affascinanti che apprendiamo lungo il percorso (ignari del suo retaggio scientifico) è la cosiddetta “panspermia”, un’ipotesi secondo la quale la vita sulla Terra si è originata al di fuori di essa e poi portata nel nostro pianeta da una cometa. Siamo forse tutti alieni? Non va a questo punto escluso. Discutendo di vita passiamo a Charles Darwin, con il suo Origine delle specie, accostato alle Metamorfosi di Ovidio e, soprattutto, al De Rerum Naturae di Lucrezio (presenti sotto teca riproduzioni degli scritti originali).

Gli studi di Charles DarwinCi addentriamo nella sezione La sfida di Prometeo, così la storia dell’essere umano abbandona progressivamente la scienza per toccare le corde della scoperta e dell’arte figurativa. Alberto di Fabio ci regala un'altra meraviglia, il dipinto Sinapsi in oro, acrilico su tela del 2007. Sinapsi, ergo funzioni cerebrali, allora cervello: Camillo Golgi scoprì la cosiddetta Stele di Rosetta delle neuroscienze, inventando una procedura (la reazione nera) in grado di isolare la silhouette di una singola cellula nervosa con la sua morfologia. Golgi ricevette il Premio Nobel, fino a quel momento mai assegnato a un italiano.

Le sinapsi di Alberto di FabioLe ultime tre sezioni – Il buio oltre la siepe, Bla Bla Bla e Perché non parli? – si focalizzano sul cervello e le sue molteplici capacità, tra le quali la formulazione del pensiero, la comunicazione verbale e la connessione neuronale. L’arte si correla strettamente alla spasmodica voglia dell’uomo di parlare, comunicare, dire qualcosa, insomma esprimersi: una serie di opere moderne e contemporanee riassumono questa volontà, a coronazione di un percorso veramente straordinario.

In principio – Dalla nascita dell’universo all’origine dell’arte” ci ha aperto gli occhi su molte questioni. Il suo insegnamento? Impariamo quante più cose possibili voltandoci indietro, per poi guardare avanti e costruire il futuro con nuove, importanti scoperte. E’ la storia dell’uomo.

Ultima modifica il Domenica, 05 Aprile 2015 15:34

Samuele Pasquino

Classe 1981, nato a Torino. Laureato in Lettere nel 2009, diventa giornalista pubblicista tre anni dopo, contestualmente alla collaborazione con diversi giornali e realtà web. Critico cinematografico militante, fonda nel 2010 il sito Recencinema.it, di cui è proprietario e direttore responsabile. Stessi ruoli anche per il sito d’informazione QuiPianezza.it, dove esercita il giornalismo di cronaca e cultura nell’ambito della cittadina in cui vive, appunto Pianezza. Non ancora soddisfatto, nel 2014 crea DevoParlarne.it, dedicato al libero pensiero, alla parola e alla scoperta di nuove, appassionanti storie.

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