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Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Classe 1981, nato a Torino. Laureato in Lettere nel 2009, diventa giornalista pubblicista tre anni dopo, contestualmente alla collaborazione con diversi giornali e realtà web. Critico cinematografico militante, fonda nel 2010 il sito Recencinema.it, di cui è proprietario e direttore responsabile. Stessi ruoli anche per il sito d’informazione QuiPianezza.it, dove esercita il giornalismo di cronaca e cultura nell’ambito della cittadina in cui vive, appunto Pianezza. Non ancora soddisfatto, nel 2014 crea DevoParlarne.it, dedicato al libero pensiero, alla parola e alla scoperta di nuove, appassionanti storie.

il giovane fabrizio catalanoIl 21 luglio 2016 ricorre l’undecennale della misteriosa scomparsa dell’allora diciannovenne Fabrizio Catalano, dissoltosi nel nulla quello stesso giorno del 2005 nei pressi di Assisi (PG). A denunciarne l’improvvisa sparizione è la madre Caterina che, insieme al marito Ezio, non ha mai smesso di cercarlo nonostante le Forze dell’Ordine abbiano da tempo gettato la spugna archiviando la vicenda come “caso irrisolto”: Fabrizio va così a infoltire tomi di pagine su cui campeggiano le fotografie stampate di centinaia, anzi migliaia di giovani perdutisi fra le maglie di una società divenuta nel tempo sempre più pericolosa e difficile da indagare entro i confini evanescenti dei suoi lati bui. Eppure la questione è ben lungi dall’essere chiusa poiché in molti credono che il ragazzo sia ancora vivo e in effetti nessun indizio può finora smentire tale ipotesi: vivo fino a prova contraria.

il giovane fabrizio catalanoFabrizio Catalano, 19 anni di Collegno (TO), scompare nel nulla il 21 luglio 2005 nei pressi di Assisi, lungo il noto “Sentiero di Francesco”. Il ragazzo, che si trovava in Umbria per seguire un corso quadriennale di musicoterapia, era animato da una profonda fede religiosa, infusa da una famiglia di sani principi, una famiglia che non ha mai smesso di cercarlo. Parliamo al passato non per sancire una qualche fine ma semplicemente per ricostruire il passato storico ch’è un tempo in divenire per un giovane vivo fino a prova contraria, vivo ma perso in qualche dove. La storia è lunga, tremendamente misteriosa, apparentemente come tante affastellate negli archivi dei cosiddetti “casi irrisolti” riguardanti persone evaporate negli abissi dell’oblio, quel vacuo che non lascia tracce o ne lascia troppo poche per poter risalire la china e ritrovar così la luce.

Insegna Gennaro EspositoNe ha fatta di strada il “piccolo” funambolo della pizza da quando suo padre Walter ha aperto ufficialmente la prima pizzeria Gennaro Esposito in via Passalacqua 1/G a Torino l’8 settembre 1994. Lui c’era, curioso quattordicenne nelle vesti di barista e cameriere al servizio della famiglia con umiltà e occhi bene aperti. Proprio quegli occhi bramosi di conoscenza gli hanno permesso ad appena 17 anni di diventare pizzaiolo, ebbro dei preziosi rudimenti del padre. Ritroviamo Fabrizio nel 2015, artista completo dell’impasto partenopeo ad hoc, co-erede di un impero fondato e curato nei minimi dettagli dalla famiglia Picariello, che annovera ben 6 filiali in Piemonte e 1 in Lombardia, un franchise che da due decenni + 1 anno ha letteralmente il vento in poppa.

L'interno della mostra a NovaraNell’era del progresso, dettata dal sistema capitalistico e influenzata dalla tendenza esasperata alla modernità, l’uomo è ancora capace di un esercizio vitale, cioè quello di interrogarsi non soltanto sul futuro ma anche sul passato, il suo passato? Parliamo dell’origine, l’assoluto primordiale, la luce nel buio cosmico, la creazione dal nulla… Insomma la nascita della vita a ogni livello. Da dove veniamo? Chi siamo? Com’è fatto il bel pianeta che abitiamo e che posizione esso occupa in uno sconfinato universo fatto di sistemi, stelle, galassie?

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