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Fabrizio all'amica: "Ho trovato la strada grazie all'aiuto del buon Signore!"

Capitolo precedente - Fabrizio scomparso ad Assisi: una crisi mistica?

fabrizio catalanoL’indagine da parte degli inquirenti s’apre ufficialmente dopo la denuncia di scomparsa presentata da Ezio e Caterina ed è a questo punto che cominciano a rincorrersi nei giorni alcune testimonianze ritenute attendibili. Laura, cara amica di Fabrizio, dichiara di aver ricevuto il 19 luglio 2005 una sua telefonata in occasione del compleanno della ragazza, conversazione che può essere ricostruita in sintesi secondo quanto riportato dalla giovane testimone:

Fabrizio:[…] Sai, ieri mi è successa una cosa bellissima!

Laura:Ah, ma ha a che fare con qualche ragazza?

Fabrizio:No, no, te ne parlerò al mio ritorno… ho trovato la strada grazie all’aiuto del buon Signore!

Una telefonata breve ma carica di incognite, non di facile lettura, in cui qualche indizio si evince ma nient’altro di più. Si parla a livello temporale del 18 luglio, giorno in cui Fabrizio sarebbe entrato in contatto con qualcosa o qualcuno in grado di orientarlo verso una presa di posizione o una scelta precisa. Chi è allora quel qualcuno? Forse un frate come tanti che frequentano abitualmente Assisi nell’atto di predicare la propria fede, oppure un parroco, o ancora un misterioso padre spirituale o un affiliato a qualche congrega fra le centinaia sparse sul territorio. Ci riferiamo a una persona, ma la svolta potrebbe essere arrivata - non è da escludere – a causa di un evento particolare cui Fabrizio può aver assistito maturando un’idea personale in merito, la proverbiale “folgorazione sulla via di Damasco”, citando il racconto biblico riguardante la conversione di San Paolo.

Il ragazzo mantiene il riserbo sulla vicenda evitando di parlarne persino all’amica, forse per la paura che questa possa riferire alla famiglia quanto detto al telefono, ma con la promessa di essere meno elusivo al suo ritorno, che sarebbe dovuto avvenire dopo una manciata di giorni. Una cosa, tuttavia, Fabrizio la dice, esplicitando di aver “trovato la strada grazie all’aiuto del buon Signore!”. S’impone un’analisi seria e approfondita concernente i termini utilizzati per comporre una frase suscettibile di non uno bensì più fraintendimenti: la parola “strada” si presta a una doppia accezione, può essere cioè intesa in senso concreto (strada da percorrere a piedi) o astratto (strada come percorso esistenziale, opzione sociale, indirizzo religioso). Nel primo caso potrebbe essere chiamato in causa il celeberrimo Sentiero Francescano: si tratta di una lunga strada che ha il suo ideale punto di partenza al Santuario de La Verna (dove San Francesco ricevette le Stimmate), posto sull’omonima montagna sacra a 1.128 m di altitudine, immerso in una folta vegetazione. Il sentiero attraversa varie frazioni, la cittadina di Gubbio e infine giunge ad Assisi, precisamente a Porta San Giacomo, sul lato nord-est. Sono complessivamente 150 km che si stagliano fra boschi e tanto verde in grado, in certi tratti, di fare da scudo ai raggi del Sole schermandoli. Se Fabrizio avesse deciso di intraprendere questo cammino, certamente sarebbe partito da Assisi ponendosi come meta La Verna.

Un dato interessante risiede nell’affermazione della madre Caterina, secondo cui il figlio non conosceva questa strada. “Ho trovato la strada grazie all’aiuto del buon Signore!”: provvidenza… oppure una rilettura per la quale “Ho trovato la strada grazie all’aiuto di un buon signore!”. Non è desueto durante una conversazione telefonica equivocare o ignorare anche la più piccola parola, complici la disattenzione o qualche intermittenza dovuta alla difficoltà di ricezione (non si dimentichi che è stato Fabrizio a chiamare Laura, facendolo da Assisi, paese che non può essere paragonato certamente a una grande città in quanto a ripetitori, con tutte le conseguenze del caso). L’ultima asserzione indicherebbe senz’ombra di dubbio l’influenza di qualcuno entrato nella sfera di conoscenze del ragazzo, al quale avrebbe parlato del sentiero sopraccitato.

La strada di Fabrizio ha veramente coinciso con il Sentiero di Francesco? Colto da crisi mistica, avrebbe, proprio come il Santo di Assisi, deciso di lasciare la sua vecchia vita e abbandonare tutto, affetti compresi?

Continua...

Ultima modifica il Venerdì, 12 Agosto 2016 15:31

Samuele Pasquino

Classe 1981, nato a Torino. Laureato in Lettere nel 2009, diventa giornalista pubblicista tre anni dopo, contestualmente alla collaborazione con diversi giornali e realtà web. Critico cinematografico militante, fonda nel 2010 il sito Recencinema.it, di cui è proprietario e direttore responsabile. Stessi ruoli anche per il sito d’informazione QuiPianezza.it, dove esercita il giornalismo di cronaca e cultura nell’ambito della cittadina in cui vive, appunto Pianezza. Non ancora soddisfatto, nel 2014 crea DevoParlarne.it, dedicato al libero pensiero, alla parola e alla scoperta di nuove, appassionanti storie.

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